Benvenuti nel format “Meet the Speaker”, un’occasione per approfondire il percorso professionale degli speaker che saranno presenti al WomenX Impact Summit 2023.

Oggi intervistiamo Emanuela Musci, CFA, Founder @ S&O Multi Family Office.

Emanuela Musci

– Ciao Emanuela, com’è iniziata la tua carriera?

Grazie ragazze. La mia carriera in finanza è iniziata negli USA dove, dopo aver conseguito un master in Finanza all’American University di Washington DC, ho iniziato la mia carriera professionale nel finance department di INTELSAT inc. come analista finanziario. È stata un’esperienza formativa ed entusiasmante: l’ambiente era molto internazionale, come spesso accade a Washington DC; i primi incarichi ricevuti impegnativi, ma stimolanti. La mia responsabile era un’elegantissima e capace Franco-Koreana.

Ebbi la fortuna di essere inserita nel team che si occupava di coordinare la parte di analisi finanziaria con temi legati alla governance. Governance complessa, visto che Intelsat era all’epoca partecipata dalle varie compagnie telefoniche di tutto il mondo, sottostanti a regimi normativi diversi.

L’ambiente era già allora molto aperto, attento a questioni di parità di genere e diversity inclusion. Il ricordo della mia prima esperienza professionale è più che positivo, nonostante l’impegno fosse totalizzante.

– Quali sono le sfide più comuni che incontri nel tuo lavoro e come le affronti?

Una delle sfide che ho dovuto superare al rientro in Italia è stata una velata discriminazione di genere, che non avevo mai sperimentato negli USA. Il fatto che fosse molto velata e sottotraccia la rese più subdola e dolorosa rispetto ad una situazione che si fosse presentata smaccatamente discriminante ed ingiusta.

Ho impiegato un po’ di tempo prima di capire che le difficoltà riscontrate nel mio primo impiego al rientro dagli USA erano dovute ad una discriminazione di genere. Mi ha aiutato un’amica “a far luce”. Sono un’inguaribile ottimista e generalmente guardo al futuro con il sorriso, vedendo il bicchiere sempre mezzo pieno, perciò, non solo “what doesn’t kill you, makes you stronger”, soprattutto credo che quanto ho vissuto sia stato lo stimolo che mi ha permesso di intraprendere una strada autonoma ed imprenditoriale. Parliamo di oltre 20 anni fa, per vostra fortuna ora i tempi sono molto cambiati ed evoluti in meglio.

La seconda sfida, che impatta tutti, non solo “tutte”, è la competenza. Mi piace impegnarmi al 100% in tutto quello che faccio, sono stimolata dalla possibilità di crescere professionalmente. Mi piace studiare e il lifelong learning è un tema dominante della mia vita, insieme al dovere morale imprescindibile di cercare di aiutare chi è meno fortunato di me.

– Ti è mai capitato di lavorare su progetti finanziari complessi? Puoi condividere un esempio e descrivere la tua esperienza?

I progetti con cui ci confrontiamo, oserei dire siano tutti complessi.
I nuclei familiari, le persone che si affidano a noi, generalmente si trovano a gestire una rete di attività finanziarie ed interessi patrimoniali molto articolata.
La componente finanziaria del patrimonio è centrale per tutti noi, per il nostro benessere e per la nostra tranquillità futura. Mi piace pensare di costruire valore nel tempo per le persone che si affidano ai nostri servizi. È fondamentale il supporto di un consulente che aiuti la famiglia a realizzare il proprio obiettivo di crescita, di protezione, di gestione del proprio patrimonio e della sua trasmissione in ottica intergenerazionale.

La complessità nasce dall’intreccio di fattori, dalla sovrapposizione tra sfera personale, familiare, aziendale/professionale del patrimonio che può far emergere criticità, la cui soluzione richiede l’intervento di professionisti qualificati. Diventare un punto di riferimento per le persone che si appoggiano a noi è una grande soddisfazione.

Un tema sfidante in senso lato è la sensibilizzazione verso il tema dell’educazione finanziaria. Tema a me caro, come sapete. Lo ritengo imprescindibile nel cassetto degli attrezzi di ognuno di noi. Sono una fervente sostenitrice dell’introduzione della stessa nelle scuole. Sono membro AIEF (Associazione Italiani Educatori Finanziari).

– Quali sono i principali ostacoli che le donne possono affrontare nel raggiungere l’indipendenza finanziaria?

Sapete che il mio mantra è: LE DECISONI FINANZIARIE NON SONO CHE UN MEZZO PER VIVERE MEGLIO, AL PARI DEL MANGIAR SANO E DEL MOVIMENTO FISICO PER LA SALUTE.

L’indipendenza finanziaria rischia di venire ostacolata dal disinteresse per l’argomento e la conseguente delega delle decisioni in merito; nonché dalla sottoccupazione femminile.

Vi sono studi accademici importanti che comprovano come, all’aumentare il grado di consapevolezza ed educazione finanziaria, migliora il rapporto con il denaro e diminuiscono gli stati di ansia.

Allo stato attuale in Italia abbiamo una incompleta bancarizzazione femminile: il 37% delle donne italiane NON è titolare o cointestataria di un conto corrente, 40% delle donne non è in grado di sopportare spesa imprevista di €2000 contro il 25% degli uomini. Solo 6 donne su 10 dispongono di denaro proprio e/o gestiscono direttamente i soldi (negli altri casi c’è qualcuno che lo fa per loro).

I miei consigli per raggiungere l’indipendenza finanziaria in sintesi sono:

Non delegare la cura dei soldi: siamo più che in grado di prendere decisioni finanziarie. Break the bias!
– Per gestire il proprio patrimonio è necessario essere preparate tecnicamente (per comprendere quanto ci spiega il nostro consulente) e psicologicamente (abbattere diffidenza e paura)
– Essere consapevoli che non è mai troppo presto per pensare alla pensione
Imparare a gestire il rischio, ovvero comprenderne le componenti, non
necessariamente evitarlo.

Le conseguenze dalla mancata indipendenza possono essere:

– L’ esclusione ed auto esclusione delle donne dalla finanza, minor capacità di risparmio, minor accesso a credito per imprese.
– Il Persistenza del modello di subalternità e dipendenza rispetto alle figure maschili di riferimento.
Tutto ciò comporta dei rischi, quali l’inconsapevolezza, l’accettazione status quo, il rischio di subire violenza economica, per non parlare della povertà.

Fortunatamente esiste una SOLUZIONE: Non dobbiamo sapere tutto, dobbiamo sapere cosa chiedere.

Essere consapevoli che il tempo dedicato ad una corretta EDUCAZIONE FINANZIARIA CI AIUTA A:

  • Spendere meglio e risparmiare di più,
  • Proteggerci dagli imprevisti e gestire le passività,
  • Compiere scelte economiche sostenibili,
  • Raggiungere degli obiettivi di vita.

Per ascoltare lo speech di Emanuela, non perdere l’occasione di partecipare al WomenX Impact Summit 2023.

Graziana Gesualdo