Benvenuti e benvenute nella rubrica #MeeTheSpeaker, l’occasione giusta per conoscere meglio le professioniste parteciperanno a WomenX Impact il 18-19-20 Novembre 2021 al FICO Eataly Bologna e online.

La protagonista dell’intervista di oggi è Giulia Marzetti, Policy Officer alla Commissione Europea, dove coordina si occupa di ricerca e innovazione.

Come nasce la tua passione per l’ingegneria e perché hai deciso di approfondire i tuoi studi all’estero, frequentando l’università di Aberdeen?

Mi sono sempre considerata fortunata a essere cresciuta in un ambiente dove fin da piccola ho avuto accesso a dei/delle grandi role models nell’ambiente scientifico e dove ho avuto la possibilità di leggere e conoscere quanto siano interessanti e fondamentali la matematica, la chimica, la fisica nella nostra vita su questo pianeta. L’ingegneria combina lo studio di queste materie e insegna a solvere i problemi complessi che il pianeta sta affrontando. Per questo sono anche molto attiva nell’educazione STEM – stimolando altre giovani a studiare materie scientifiche, tecnologia, matematica e ingegneria.

Ho anche sempre saputo di volere fare l’università all’estero, in particolare in un paese anglofono. Per questo ho completato sia il Bachelor che il Master in Scozia dove ho potuto avvicinarmi ai settori di mio interesse sin dall’università.

Australia, India, ma anche Regno Unito, Danimarca e Marocco: hai vissuto varie esperienze formative e lavorative ai quattro angoli del mondo. Quale pensi che ti abbia insegnato di più e in che modo?

Ho fatto tesoro di ogni esperienza perché mi ha insegnato qualcosa di diverso che ha reso più completa la mia persona e la mia esperienza, come dei piccoli tasselli di un puzzle che ovviamente sto ancora mettendo in ordine. Il fatto di aver avuto diverse esperienze anche in paesi del sub-continente indiano mi ha dotato di una prospettiva diversa ma anche motivato nella scelta di carriera che ho fatto.

Di sicuro il fatto di essermi formata in paesi anglofoni è una della esperienze che mi ha dato diverse competenze e mi ha preparata al mondo del lavoro. Parlerò delle mie diverse esperienze anche nel mio talk.

Come definiresti la tua giornata tipo da Policy Officer alla Commissione Europea?

Diciamo che non ho una giornata tipo ed è uno degli aspetti che mi piace di più del mio lavoro. Mi occupo di trasformazione industriale e industrie sostenibili e questo comporta vari aspetti. Da incontrare thought leaders del settore e varie delegazioni e stati membri, a lavorare su analisi e redigere relazioni e rapporti su diverse tecnologie. Alcuni giorni ci sono anche molte presentazioni a eventi e convegni.

Il titolo del tuo speech sul palco di WomenX Impact è “la sostenibilità è donna“: ci daresti qualche anticipazione?

Nel mio speech parlerò della mia carriera nel settore della sostenibilità e di un’altra tematica a cui tengo molto, la parità di genere, che è indispensabile per raggiungere una vera sostenibilità, sia ambientale che sociale.


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