Le valigie sono ancora aperte sul letto, la casella email trabocca e già si affaccia quella domanda che ogni anno torna puntuale: da dove ricomincio, concretamente?

Niente frasi motivazionali, niente “nuovi inizi”: qui trovi una checklist di azioni pratiche, con tempi, strumenti e template pronti da copiare, divise per situazione professionale.

Perché settembre è il vero “capodanno” del lavoro👀

Psicologicamente, settembre funziona meglio del primo gennaio: c’è meno pressione da buoni propositi e più energia reale, quella che arriva da un periodo di stacco. È il momento in cui la mente è più ricettiva al cambiamento e alla pianificazione.

1. Se sei freelance: la checklist dei primi 10 giorni

Giorno 1-2 Portfolio e presenza online

-Aggiorna il portfolio togliendo tutto ciò che è superato da più di 12 mesi e aggiungendo almeno 2 progetti recenti con risultati misurabili (non solo “ho realizzato X”, ma “ho realizzato X, risultato: +30% di conversioni”).

-Aggiorna la foto profilo e la bio su LinkedIn, sito e eventuali marketplace (Upwork, Malt, Fiverr)

-Usa questo prompt su Claude per accelerare tutto in 10 minuti invece che in 3 ore:

Agisci come un consulente di personal branding specializzato in freelance del settore [inserisci il tuo settore, es. “graphic design” o “copywriting”].

Ti fornisco:
– Una lista dei miei ultimi progetti/clienti con risultati ottenuti (o allegherò il file)
– La mia bio attuale
– Il pubblico a cui voglio rivolgermi (es. PMI, startup, altri freelance)

Aiutami a:
1. Riscrivere una bio professionale in 3 versioni (breve per i social,
media per il sito, lunga per una proposta commerciale)
2. Selezionare e ordinare i 5 progetti più forti da mettere in evidenza,
spiegando il criterio di scelta
3. Scrivere 3 titoli/headline efficaci per la mia landing page
4. Indicare 3 competenze o servizi che, dai miei progetti, potrei
valorizzare meglio ma che al momento non emergono
5. Preparare una checklist finale di verifica del portfolio (coerenza,
call to action, contatti aggiornati)

Giorno 3-4 Riattivazione contatti

– Scrivi a tutti i contatti “sospesi” a luglio con un messaggio breve e diretto. Template pronto:

 “Ciao [Nome], rieccomi operativa da settembre. Volevo riprendere il discorso su [progetto/proposta]: ti va bene fare un punto questa settimana? Ti propongo [giorno] alle [ora], fammi sapere se va bene.”

– Fissa un obiettivo numerico: contatta almeno 8-10 clienti/prospect tra ex clienti, contatti tiepidi e nuovi lead entro la prima settimana.

– Aggiorna il tuo CRM (anche un semplice foglio Excel va bene) con lo stato di ogni trattativa: da riprendere, in attesa, chiusa.

Giorno 5-7 Numeri e organizzazione

– Blocca in agenda 2-3 slot fissi a settimana (es. lunedì e giovedì 9-11) dedicati solo a prospecting e follow-up: se non è in agenda, non succede.

– Controlla scadenze fiscali di settembre-ottobre (acconti, fatture da emettere) per evitare l’effetto sorpresa a fine mese.

2. Se sei imprenditrice: la checklist dei primi 15 giorni

Settimana 1 Numeri e squadra

-Fai un check-up dei numeri prima di lanciare qualsiasi nuova iniziativa: fatturato, marginalità e cash flow degli ultimi 3 mesi, confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente.

-Organizza un kick-off di rientro con il team (max 90 minuti) con un ordine del giorno fisso: 1) risultati raggiunti prima della pausa, 2) priorità del trimestre, 3) eventuali cambi di rotta, 4) un solo obiettivo condiviso per le prossime 4 settimane.

-Fai un giro di check-in individuali di 15 minuti con le persone chiave del team: spesso emergono frizioni o cali di motivazione che a agosto restano sotto traccia.

Settimana 2 Pianificazione Q4

-Dedica una mezza giornata alla pianificazione marketing e commerciale di settembre-dicembre: è spesso il periodo più decisivo dell’anno, va pianificato per iscritto.

-Individua un solo collo di bottiglia emerso durante l’estate (es. gestione appuntamenti, reportistica, email ripetitive) e introduci un tool o un’automazione entro fine mese per risolverlo.

-Rivedi il forecast di fine anno e stabilisci 3 KPI su cui misurare l’andamento del Q4, da controllare ogni due settimane.

-Blocca già in agenda, da ora a dicembre, almeno 4 mezze giornate “no meeting” dedicate a strategia e a te stessa: chi guida un’azienda tende a sacrificarle per prima, ma sono manutenzione, non un lusso.

3. Se sei dipendente: come superare (davvero) il back to office blues

Il back to office blues (apatia, irritabilità, difficoltà di concentrazione) è una transizione reale che il cervello deve gestire, non pigrizia.

Prima di rientrare

-Prenditi un giorno “cuscinetto” tra il rientro dalle vacanze e il primo giorno di lavoro: serve a disfare le valigie, fare la spesa e riorganizzare la casa senza sommare stanchezza a stanchezza.

-La sera prima, scrivi su un foglio le 3 priorità reali del primo giorno: aiuta a non svegliarti con l’ansia del “tutto insieme”.

Il primo giorno

-Non aprire tutte le email insieme: dedica i primi 30 minuti solo a scremare per urgenza (capo, clienti/stakeholder chiave, scadenze), rimandando il resto a un blocco dedicato nel pomeriggio.

-Fissati un solo obiettivo concreto e raggiungibile per la giornata (es. “rispondere alle 5 email urgenti e fissare la riunione di allineamento col team”): ricostruisce fiducia e ritmo meglio di una lista infinita.

-Evita di programmare riunioni impegnative nel primo giorno, se puoi: usalo per riorganizzarti, non per performare al massimo.

La prima settimana

-Proteggi il sonno: mantieni orari regolari fin da subito, è il fattore che più incide su concentrazione e umore nei giorni post-vacanza.

-Porta un po’ di “vacanza” nella quotidianità: una pausa pranzo più lunga, una camminata all’aperto di 15 minuti, una foto delle vacanze come sfondo. Piccoli ancoraggi che aiutano la transizione.

-Riparti gradualmente sul carico: se puoi, evita di accettare nuovi progetti impegnativi nei primi 2-3 giorni e concentrati su ciò che è già avviato.

ù

Che tu stia rincorrendo clienti, guidando un team o sopravvivendo alla prima riunione del lunedì, non serve applicare tutti i consigli di questo articolo. Scegli 3 azioni concrete tra quelle elencate nella tua sezione, mettile in agenda questa settimana con giorno e ora precisi, e parti da lì.

La ripartenza perfetta non esiste, ma quella misurabile sì.

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